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5 anni centrale termoelettrica - 5 anni tutela dell' ambiente

Hotel Leitlhof, turismo sostenibile nel cuore delle Dolomiti di Sesto

Il Leitlhof di San Candido (Bolzano), gestito dalla lungimirante famiglia Mühlmann, ha fatto una scelta precisa, essere in prima linea nella lotta ai cambiamenti climatici e nella creazione di consapevolezza ambientale, attraverso la propria impresa turistica. Per fare questo ha puntato in primis sulla materia prima rinnovabile legno, la più abbondante e a portata di mano in alta Val Pusteria, per costruire il proprio hotel e coprirne i fabbisogni energetici (www.leitlhof.com).

CO2 neutrale
Letlhof è tra i pochissimi alberghi «CO2 neutrali» di tutta Europa e il secondo in Alto Adige, con un bilancio certificato dell’anidride carbonica (figura 1). A partire dal 2012 l’hotel calcola le proprie emissioni di CO2 e la propria impronta ecologica con l’ausilio di ClimatePartner, attuando una serie di strategie per il massimo contenimento delle emissioni clima alteranti.

Il piccolo (e ancora inevitabile) disavanzo (17,2 kg di CO2-eq/ospite, dati 2014) è compensato acquistando i crediti di carbonio mancanti per sostenere progetti di protezione ambientale (www.climatepartner. com). L’Hotel attua tutte le possibili azioni per il massimo risparmio di energia e di risorse. Poiché le filiere lunghe sono una delle principali cause delle emissioni clima alteranti, il Leitlhof predilige prodotti e fornitori regionali, sia in cucina sia per l’arredamento. Nella fattoria di proprietà (Mühlhof), si allevano pecore e si coltivano verdure ed erbe aromatiche, utilizzate direttamente nel rinomato ristorante. I rifiuti sono raccolti e riciclati secondo le regole della raccolta differenziata e si usano solo detergenti biodegradabili.

L’ampio garage sotterraneo, a disposizione degli ospiti, abbinato al noleggio bici e il servizio navetta, che conduce gli ospiti fino al centro di San Candido e agli skilift, riduce significativamente gli spostamenti delle singole autovetture. «Il nostro obiettivo è costruire un concreto modello di fare impresa turistica con principi di sostenibilità, coinvolgendo i nostri collaboratori e i nostri ospiti in questo percorso di sensibilizzazione all’uso responsabile e consapevole delle risorse», dichiara Stephan Mühlmann, deus ex machina della svolta energetica al Leitlhof.

Autonomia energetica con il sole e la legna 
Nel 2012 l’hotel ha realizzato, per mezzo della sua società Leitl-Energie Mühlmann Srl, una centrale termoelettrica (CTE) in grado di coprire più del 100% dei fabbisogni termici ed elettrici dell’hotel. La CTE, entrata in esercizio il 31-12-2012, è stata realizzata in una struttura in legno a valle dell’albergo, ed è composta da un impianto fotovoltaico monocristallino con una potenza di 40 kWep, posizionato sopra il tetto dell’edificio; un impianto di gassificazione (Spanner Holz-Kraft) a letto fisso con due moduli in parallelo in grado di generare ciascuno 45 kWe e 95 kWt (resi all’acqua); una caldaia a biomasse (Mawera Fu 550 RIA) di 680 kWt, installata a
fine 2014, con funzione di copertura dei picchi termici invernali e di backup. Il calore prodotto dall’impianto è convogliato in un comune accumulo inerziale di 20 m3. La CTE è collegata alle sottostazioni dell’albergo per mezzo di una rete di teleriscaldamento lunga circa 110 m.

Fotovoltaico efficiente tutto l'anno
L’efficienza dell’impianto fotovoltaico è mantenuta elevata durante tutto l’anno; d’estate viene prelevata l’aria calda da sotto i moduli e avviata al ciclo di essiccazione del cippato, per conservare un elevato tasso di conversione elettrica, mentre d’inverno si utilizza l’aria calda dell’impianto per sciogliere rapidamente la neve depositata sopra le celle monocristalline.

Bricchetti
I reattori dell’impianto di gassificazione sono alimentati con cippato di alta qualità, preventivamente essiccato e vagliato con un sistema completamente automatizzato. L’essiccazione del cippato avviene in due depositi interrati di 150 m3 di capienza cadauno, riempiti in modo alternato, per ottenere un cippato con contenuto idrico sempre inferiore all’8-10%. Lungo il sistema di trasporto del cippato secco al reattore viene tolta tutta la parte fine (<4 mm) e avviata in automatico a una bricchettatrice, da qui i bricchetti (di 53 mm di diametro) sono condotti direttamente al deposito della caldaia. La produzione di bricchette (1,3-1,8 msr/giorno) è superiore al fabbisogno, l’esubero è venduto ai privati confezionato in big bag a un prezzo di circa 180 euro/t franco partenza.

Gassificazione e carbonella
Il cippato alimenta i due reattori, il syngas prodotto è filtrato e avviato ai motori endotermici che generano (potenzialmente) 45 kWe cadauno. Il consumo medio finora rilevato è di 1 kg di legno per kWhe generato, ovvero circa 10 msr di cippato al giorno (consumo medio mensile a pieno regime di funzionamento circa 300 msr/ mese, ovvero 3.600 msr/anno). Circa 20 kW termici sono recuperati dall’aria calda irradiata nel locale impianto che, assieme all’aria calda recuperata dal fotovoltaico, sono avviate all’essiccazione del cippato.

A seconda della richiesta di cippato del mercato, parte del calore è impiegato anche per alimentare un essiccatoio a cassone scarrabile posizionato esternamente alla CTE. A valle del reattore è prodotta la carbonella di legno, circa 2,5 m3 a settimana, automaticamente evacuata in un contenitore metallico esterno e poi smaltita. Il post-reformer di questo modello d’impianto, che doveva trasformare completamente la carbonella in cenere con un recupero di calore, purtroppo non ha mai funzionato. In questo punto ci sono ancora potenziali margini di miglioramento, ai fini di minimizzare la quantità di carbonella, rispetto alla cenere.

Completa automazione e ottimizzazione
La Leitl-Energie, diretta da Stephan Mühlmann, che ha progettato e realizzato la CTE, ha dotato l’impianto di un sistema elettronico di controllo e monitoraggio molto evoluto, che ha consentito di contabilizzare in modo preciso, dalla messa in esercizio, i flussi energetici (figura 1). L’investimento per la realizzazione della CTE è stato rilevante, si tratta inoltre di un impianto che ha bisogno di un costante presidio. Nei primi due anni di funzionamento ci sono stati problemi di messa a punto e la Leit-Energie ha dovuto investire (in proprio) per l’ottimizzazione e l’automazione dell’intero impianto. Da gennaio 2015, grazie alle ottimizzazioni, l’impianto funziona molto bene, gli interventi di manutenzione sono calati drasticamente e la produzione elettrica media mensile del primo semestre (circa 54 MWhe) segna un +13% rispetto al 2013 e un +11% rispetto al 2014. Se il trend positivo del 2015 continuerà fino a fine anno, saranno prodotti 650 MWhe, ovvero mediamente 43,3 kWe per modulo, considerando 7.500 ore di esercizio annuo. Per quanto riguarda l’energia termica, nel 2013 sono stati prodotti 1.125 MWht, il 55% forniti all’albergo (al prezzo di 70 euro/MWh) e il 45% consumati nel processo di essiccazione. Nel 2014 la produzione è salita a 1.330 MWht, mantenendo la stessa percentuale di suddivisione del calore prodotto. A partire dal 2015, con l’entrata in esercizio della caldaia, la produzione è aumentata sensibilmente e, sulla base dei dati fin qui rilevati, si ipotizza di arrivare a produrre complessivamente circa 1.900 MWht, 60% destinati all’albergo e 40% all’essiccazione. Quello che è importante evidenziare è che questo impianto non spreca nemmeno 1 kWh di energia termica, valorizzando al massimo il potenziale energetico primario del legno!

Produzione di cippato 
Uno dei punti chiave per la corretta funzionalità dell’impianto di gassificazione è l’idonea qualità del cippato. Inoltre la famiglia Mühlmann sentiva la forte esigenza di attivare una produzione di cippato a partire dai propri boschi per chiudere il cerchio dell’autonomia energetica, nel rispetto dei principi di sostenibilità che contraddistinguono la loro impresa. Così è stata fondata la Mühlmann srl, un’impresa boschiva che opera principalmente nei boschi di proprietà della famiglia e acquista legname dalle locali imprese boschive e agricole. L’azienda è dotata di due ampie piattaforme logistico-commerciali e di un sistema di essiccazione composto da due cassoni scarrabili con doppio fondo, di capacità di 40 m3 cadauno, posizionati in modo alternato nel piazzale della CTE, in grado (d’inverno) di portare il cippato dal 30%-35% al 10% di contenuto idrico in 2-4 giorni, a seconda delle condizioni climatiche esterne. L’impresa commercializza quindi sia cippato A1plus sia cippato A1-A2, a un prezzo (indicativo) rispettivamente di 35 e 25 euro/msr (il 99% del legno è di abete rosso). L’impresa aderisce ad AIEL e dal 2013 fa parte del Gruppo Produttori Professionali di Biomasse. È interessante evidenziare che nei periodi di chiusura dell’hotel parte del personale è coinvolto nelle attività di lavoro in bosco per accrescere la consapevolezza sul ciclo energetico sostenibile del Leitlhof.

Visite guidate e vacanze sostenibili
Chi fosse interessato a visitare l’impianto per toccare con mano questa interessante esperienza imprenditoriale e trascorrere una vacanza nel Leitlhof all’insegna della sostenibilità ambientale, può contattarci.

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