Il «Kirchtamichl»

Il «Kirchtamichl» è un’usanza di origini bavaresi praticata in Alto Adige e pertanto anche in Val Pusteria. Si tratta di un lungo albero che viene abbattuto dai «Kirchtabuibm», ovvero dai giovani del paese e tenuto ben nascosto nel bosco fino al momento della festa di ringraziamento, affinché non venga rubato dagli abitanti dei paesi confinanti. Il sabato prima della festa viene dapprima diramato e poi eretto nella piazza del paese, fissando alla sua estremità un pupazzo in paglia, vestito con i pantaloni in cuoio, una camicia bianca e un cappello.

Il pupazzo (chiamato «Michl» ovvero Michele) tiene un «krapfen» pusterese in una mano e una bottiglia di vino nell’altra.
La festa di ringraziamento inizia dapprima con la processione, seguita da concerti delle bande musicali e l’esibizione dei gruppi di ballo folcloristico, per poi essere completata da una ricca offerta di specialità gastronomiche.

Durante il pomeriggio i più coraggiosi membri dei paesi possono tentare la salita in cima all’«albergo della cuccagna», per riportare il fantoccio sano e salvo a terra. In alcuni posti la festa si conclude con la messa all’asta del «Michl», per destinare il raccolto ad uno scopo benefico.